Se non ti lecchi le dita godi solo a metà

Arrivata l’estate cosa c’è di meglio di una pausa gelato? Cono, coppetta, brioche, alla frutta o alla crema, con panna o senza, da sempre rimedio al caldo oppressivo e allo stress da rush finale pre-vacanze.

Occhio però al gelato condito, anzi con-dito. E’ proprio quello che è successo ad un ignaro cliente palermitano di un bar di Passo di Rigano, di trovare una falange umana nel proprio gelato.

Una storia triste, che di certo cela sfruttamento e miseria, ma che non può non farci sorridere per il suo lato umoristico, anche se macabro e “nero”.

E’ vero che in questi tempi sempre più duri e incattiviti è difficile trovare un po’ di umanità, ma di certo non ci fa piacere scovarne un pezzo nella nostra coppetta.

 

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